Stavo cercando, sulla scia della lettura della recente fatica, ma sicuramente non ultima, di Luisa Carrada, notizie sull’ eyetrack.
Ebbene: sono sbalordito, non che la mia anestesia morale mi avesse chiuso gli occhi, ma pensare che attorno al medesimo progetto ruotino “interessi” diversi mi fa pensare che ci deve essere qualcosa/qualcuno prima del pensiero per acconsentire a tale nefandezza.
Mi spiego meglio, anzi cito due fonti con le quali concordo e altre due con le quali dissento.
- “Presentato in anteprima presso la Comunità Piergiorgio Onlus di Udine, il sofisticato ausilio a controllo oculare è pronto a conquistare il mercato europeo e a “sbarcare” in Italia. THE EYEGAZE COMMUNICATION SYSTEM. PARLARE CON GLI OCCHI È REALMENTE POSSIBILE. Poi viene la presentazione scientifica: «la luce dell’occhio, catturata da una telecamera tramite un sistema a raggi infrarossi, diventa all’improvviso un mouse virtuale sul monitor e mentre la pupilla si muove, selezionando su una tastiera, nitida sullo schermo, parole e frasi che verranno subito trasformate in suono tramite un sintetizzatore vocale, il soggetto può finalmente comunicare ed interagire con la realtà circostante».
Il progetto risale a 18 anni fa negli States: qui si sta parlando di “soggetti” colpiti da sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, distrofia muscolare, lesioni cerebrali e spinali che per “comunicare ed interagire con la realtà circostante” hanno un unico movimento ancora possibile che è proprio quello oculare.
Non basta.
I primi test vennero effettuati nel 1987 su bambini colpiti da paralisi cerebrale.
Non basta.
“Eccettuati rari casi l’onere economico di questi ausilii ricade interamente sulla persona che decide di acquistarli poiché non è ancora possibile ottenerli tramite il sistema sanitario nazionale”.
NON BASTA!!!
“E mentre l’inadeguatezza legislativa in questo senso non sembra destinata a rapide soluzioni…Io chiudo questo blog: mi rifiuto di continuare, ma poi penso allo scienziato Hawkings e allora, anche dopo il caso Welby, mi riprendo dall’aver cercato e dall’aver trovato quello che non avrei voluto trovare. - Di seguito riporto il testo non integrale ma fedele del comunicato stampa n.69 del 29 marzo 2007 del Ministro Turco:
«Il Ministro della salute Livia Turco ha annunciato oggi, nel corso del convegno internazionale “Decisione di fine vita” svoltosi a Roma, l’intenzione di avviare un’iniziativa straordinaria per garantire la presa in carico domiciliare, comprensiva della messa a disposizione di dispositivi (sic!) per la comunicazione, a favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica o di altre patologie invalidanti che provocano la perdita della parola e quindi della possibilità di comunicare con il mondo esterno.
Attualmente, infatti, tali dispositivi non sono forniti in maniera omogenea da tutte le Regioni, anche in attesa della prossima revisione del nomenclatore delle protesi che prevederà un loro più dettagliato inserimento tra le protesi erogate gratuitamente dal Ssn.
I “Sistemi di comunicazione aumentativa alternativa” (questo il nome tecnico degli apparecchi) sono utilizzati …grazie ad una telecamera connessa ad un computer e ad un software e consentono di scrivere, navigare in Internet, leggere scrivere e spedire e-mail, comandare luci ed apparecchi domestici, e molto altro ancora”. Grazie Ministro, mi ha fatto sentire meno solo. - “Eyetools Eyetracking Research. Design and content optimization through eye tracking – Interesting viewing data and rules-of-thumb from measuring what people read, look at, skip, and ignore on webpages. February 01, 2008. Small decreases in viewing decrease the probability of being clicked by more than 50%…For example, the data shows that if overall viewing of a link falls from 80% to 60%, the initial probability that the user will select the link decreases by over 50%! (Adesso traduco il seguito per meglio rendere l’idea) “Ammetto che ero veramente sorpreso di vedere quale prezzo deve pagare l’elemento della pagina se non è VISTO…Il grafico mostra un’importante correlazione tra l’incremento della visibilità del link e la probabilità di essere cliccato. Ci sono molti fattori che contribuiscono a far sì che il navigatore/utente decida di cliccare su quel link, quello che noi vogliamo, quello che il grande fratello vuole che clicchiamo, quello che la mano invisibile del mercato vuole che clicchiamo (queste ultime righe sono mie), BUT ALL THINGS CONSIDERED, EYE TRACKING DATA IS A RELIABLE AND EFFICIENT WAY OF UNDERSTANDING WHY PEOPLE DO AND DO NOT CLICK. (Teresa Hernandez on February 01, 2008)
- “Last but not least” anzi “Da dove cominciamo?” si chiede Luisa Carrada, “Dal lettore” si risponde da sola, citando semplicemente un URL che mi ha provocato un URLO