Socrate: «Dimmi o Gorgia, esistono le arti?»
Gorgia:«Sì»
S.:«Fra tutte queste alcune hanno per oggetto soprattutto il lavoro e non hanno bisogno che di poche parole; certe, anzi, non ne hanno affatto bisogno, tanto è vero che possono realizzare il proprio scopo in silenzio, come, ad esempio, la pittura, la sculture e molte altre. Sono queste che secondo te non hanno nulla a che fare con la retorica, o no?»
G.:«Hai afferrato benissimo il mio pensiero»
S.: «Vi sono, invece, altre arti che realizzano il proprio scopo solo mediante la parola e che, diciamo, non hanno alcun bisogno di lavoro o di pochissimo, come ad esempio, l’aritmetica, il calcolo, la geometria, la scacchistica (ndb: forse si intende di una forma di calcolo delle probabilità): in alcune di esse la parte che hanno i discorsi è quasi uguale a quella che ha l’azione, mentre in molte il discorso ha il sopravvento, tanto che la loro azione e il loro effetto totalmente si risolvono nei discorsi, come la retorica.»